«Veltroni conduce tra gli applausi di tutti una campagna elettorale difficilissima ma dopo il voto comincia il logoramento. Con una differenza profonda. Negli altri casi i leader erano i candidati di una coalizione alle politiche, in questo caso logorare Veltroni significa indebolire il partito che sta ancora nascendo». Dario Franceschini osserva con dispiacere che «è ricominciato lo sport nazionale dei gruppi dirigenti del centrosinistra: logorare il leader». Il vicesegretario Pd aggiunge che «questa disciplina va abolita» e rilancia sulla conferma della premiership di Veltroni anche per le prossime Politiche: «Penso che questo sia il mandato che ha ricevuto. A meno che qualcuno, in modo disonesto, pensi che il suo compito fosse costruire il Pd e vincere contro il centrodestra in tre mesi e in quelle condizioni». Franceschini rileva che leader europei come Cameron, Aznar, Merkel, Zapatero e Blair hanno o hanno avuto un orizzonte ampio per impostare un percorso politico: «Possiamo fare così anche noi? Anche perchè è del tutto chiaro – avverte – che il giorno in cui al posto di Veltroni ci fosse un altro, il gioco del logoramento ricomincerebbe daccapo». Parole severe per Arturo Parisi e le sue altrettanto ruvide critiche a Veltroni: «E dov’è la notizia? Parisi fa così da 15 anni. Pensa che ogni momento positivo sia merito suo e ogni difficoltà sia figlia invece della tragica colpa di non aver seguito i suoi preziosi consigli.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76534