News’s Weblog

Agosto 31, 2008

Gay aggredito? Gay risarcito – Tracce

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Il Tribunale di Reggio Calabria riconosce giustizia all’ex Assessore comunale di Polistena (Rc) Massimo Frana, vittima nel 2001 di un’aggressione fisica per ragioni di discriminazione sessuale. I FATTI Il Giudice monocratico del Tribunale penale di Reggio Calabria ha condannato alla pena di anni 2 di reclusione e al pagamento di una somma pari a 25 mila euro a titolo di risarcimento del danno, oltre alla rifusione delle spese legali, gli autori della barbara aggressione ai danni dell’ex Assessore comunale di Polistena (Rc), Massimo Frana, avvenuta nel 2001. L’episodio in questione si verificò nella notte del 17 settembre 2001, fuori di un ristorante di Reggio Calabria, dove Massimo Frana si trovava a cena in compagnia di alcuni amici. All’uscita del locale, ad attenderli un manipolo di assalitori pronti a passare dalle pesanti offese verso il Frana (‘frocio di merda…frocio bastardo’) alla violenza fisica diretta. Ironia della sorte, al Frana e i suoi due amici fu successivamente notificato un decreto penale per il reato di rissa, in cui erano assurdamente condannati ad una pena pecuniaria assieme ai veri autori del grave episodio di violenza. Del caso si è occupata l’avvocato Paola Balducci del Foro di Roma, già parlamentare dei Verdi nella scorsa legislatura, da sempre impegnata sui temi dei diritti civili, nonché l’avv. Silvia Nasso del Foro di Palmi. Con due procedimenti diversi il Tribunale di Reggio Calabria nel novembre del 2006, ha pienamente prosciolto l’ex Assessore dall’accusa perché il fatto non sussiste e, il 14 dicembre 2007 ha condannato i suoi aggressori con la pena di due anni di reclusione per i delitti di lesioni personali gravi e di ingiuria.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78417

Belgio, allarme ritardato per una fuga radioattiva – Ambiente

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Allarme in Belgio per una fuga radioattiva verificatasi in un istituto che produce radioisotopi per uso medico a Fleurus, località ad una cinquantina di chilometri a sud di Bruxelles, nella zona di Charleroi. L’incidente risale allo scorso fine settimana, ma solo venerdì le autorità competenti hanno deciso di avvertire la popolazione. Insieme agli avvisi ai cittadini che vivono nell’area, l’Agenzia belga per il controllo nucleare già nella tarda serata di ieri aveva informato la Commissione europea delle misure prese, così come previsto a livello Ue dal sistema di allerta rapida Ecurie. La fuga radioattiva, avvenuta nel laboratorio dell’Istituto di radio-elementi (Ire) di cui è presidente l’ex commissario europeo Philippe Busquin, era stata segnalata nella notte tra domenica e lunedì. In un primo momento, il 26 agosto scorso, l’incidente era stato classificato al livello 3 (guasto grave) della scala internazionale Ines, che comprende 7 livelli. Solo ieri sera l’Agenzia belga per il controllo nucleare ha optato però per misure di protezione più stringenti, dopo aver analizzato alcuni campioni di erba. A questo punto è partita la comunicazione anche all’esecutivo Ue e di conseguenza a tutti gli altri Stati membri. Secondo quanto conferma una nota c’è stato il rilascio di iodina-131 allo stato gassoso dalla struttura e l’incidente è stato classificato come di livello 3 della scala Ines. È stata infine avvertita la popolazione che vive nella zona, un’area a forte immigrazione di italiani.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78507

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