News’s Weblog

Settembre 17, 2008

Diaz, i pm: i capi? Responsabili come i criminali nazisti – Interni

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La Diaz dopo l’irruzioneTra un mese, o poco più, finalmente sapremo che ne sarà dei 29 poliziotti che il 21 luglio del 2001 fecero irruzione alla scuola Diaz, dove dormivano i manifestanti del Genoa Social Forum. Riprende infatti a Genova il processo contro gli agenti accusati a vario titolo di violenza privata, lesioni gravi, falso, calunnia, arresto illegale. Nel luglio scorso, al termine della requisitoria, i pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini hanno chiesto 28 condanne per complessivi 109 anni e 9 mesi di reclusione e una sola assoluzione.In particolare, quattro anni e 6 mesi sono stati chiesti per Francesco Gratteri e Giovanni Luperi, oggi tra i vertici dell’antiterrorismo e dei servizi segreti, nel 2001 rispettivamente direttore dello Sco e vice direttore dell’Ucigos. Secondo la tesi dell’accusa, i due dirigenti, nel 2001 più alti in grado nella catena di comando, avrebbero truccato le prove (ad esempio piazzando due bottiglie molotov nella scuola) e falsificato i verbali per giustificare la «macelleria messicana», come venne definita l’irruzione dal vicequestore Massimo Fournier, anche lui imputato nell’inchiesta.Ed è proprio ai dirigenti Gratteri e Luperi che i pm Zucca e Albini Cardona rivolgono le parole più dure della requisitoria di mercoledì. Per spiegare il loro ruolo nell’irruzione alla Diaz, infatti, i pm citano la sentenza della Cassazione sull’eccidio nazista di Sant’Anna di Stazzema del 1943.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79075

Settembre 7, 2008

E Cheney picchia duro: «L’invasione è stata un affronto alla democrazia»

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nostro inviato a Cernobbio (Como)«L’invasione della Georgia è un affronto inaccettabile per gli standard minimi del mondo del 2008. E la Russia non ha dato giustificazioni». Un Dick Cheney durissimo ha preso la parola ieri al Workshop Ambrosetti di Villa d’Este. «Sia ben chiaro – ha scandito quasi a voler essere udito bene fino a Mosca – che l’allargamento della Nato continuerà e che anche Georgia e Ucraina ne diventeranno membri. Gli alleati ne sono certi e gli Usa sono impegnati nel perseguire questo obiettivo perché la Nato è una comunità di valori».Cheney ha parlato di «affronto alla democrazia» e di «catena di atti offensivi e di brutalità contro i vicini» così come di ricorso sistematico «all’arma del ricatto energetico» nei confronti di Paesi come Repubblica Ceca, Polonia e Ucraina. Il numero due della Casa Bianca ha anche ricordato le parole dell’ex presidente georgiano Shevardnadze, secondo il quale «lo scopo di Mosca è quello di ricostruire il proprio potere imperiale».Ribadendo il ruolo della Nato a difesa della libertà, Cheney si è detto molto preoccupato della frattura apertasi con Mosca. «Non è una cosa buona per nulla» perché «la guerra fredda è finita e noi vogliamo cooperare». Ma i leader russi, ha aggiunto Cheney, «non possono godere da un lato del loro nuovo prestigio internazionale ed economico e poi dall’altro fare quello che fanno.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288626

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