Partenza in forte calo per le Borse europee, sulla scia di Wall Street e di Tokyo e per il timore di un crack in Ungheria.
Male anche le altre Piazza asiatihe Hong Kong il 2,36%, Shangai il 2,14%, Taiwan il 2,48% e Seul l’1,91%.Venerdì Wall Street ha terminato la seduta in forte calo, al minimo dall’8 febbraio e con le blue chip che, oltre ad avere registrato il peggior calo giornaliero dal 20 maggio, hanno perso oltre 320 punti e sono tornate sotto la soglia dei 10.000 punti.
Hanno pesato svariati fattori: il deludente rapporto sul lavoro di maggio, i rinnovati timori su un rischio contagio in europa (sta esplodendo il caso ungheria) e l’euro che è scivolato al di sotto degli 1,20 dollari per la prima volta dal marzo 2006 toccando il minimo a 1,1969 dollari.
I titoli di stato americani hanno terminato con andamenti in forte aumento: i bond decennali, benchmark del settore, sono cresciuti di 1 13/32 punti, a 102 17/32 punti e i rendimenti al 3,20% e i trentennali hanno acquistato 2 15/32 punti a 104 7/32 punti e i rendimenti al 4,13 per cento.
Fonte:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/201006articoli/55708girata.asp