Il problema numero uno, ha detto Colaninno parlando a un dibattito che si e’ tenuto questa mattina alla sede milanese del Corriere della Sera e’ che ”mentre gli altri lavorano sempre di piu’, noi lavoriamo poco e pretendiamo comunque i diritti”.
Secondo Colaninno, il punto da tener presente e’ che in Italia ”non abbiamo piu’ voglia di lavorare perche’ di fatto non ne abbiamo bisogno.
Oggi mancano i fattori che una volta hanno caratterizzato il lavoro dei cosiddetti padroni, poi diventati imprenditori e poi manager.
Dobbiamo cominciare a lavorare di piu’ e capire che prima viene il dovere, e soltanto dopo i diritti, ma soprattutto dobbiamo cominciare a pensare che altri paesi lavorano piu’ e meglio di noi”.
Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1054798