News’s Weblog

Aprile 15, 2009

Matteoli: domani riaprirà l’autostrada Roma-L’Aquila

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L’autostrada A24 Roma-L’Aquila, chiusa nel tratto più vicino alla città abruzzese per verifiche su alcuni viadotti dopo la scossa sismica della scorsa notte, sarà riaperta al traffico entro la giornata di domani.

Lo ha detto il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli.

“Ho parlato con i tecnici che dall’alba stanno facendo le verifiche – ha detto Matteoli – e mi è stato riferito pochi minuti fa che l’autostrada potra’ essere riaperta domani, forse già nelle prime ore della mattina”.

Matteoli ha poi detto che si prevedono, invece, tempi più lunghi per la riapertura delle statali 696 e 580, chiuse per una serie di smottamenti causati dal terremoto.

Fonte:
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=113671

Ottobre 4, 2008

Niente raccolta rifiuti per rispetto al morto

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Il corpo di Nino Emiliano Cassola resta imprigionato dalla discarica di Scarpino. Vano il lavoro continuo dei dieci operai palisti dell’Amiu che si sono alternati alla manovra di gru e escavatori per cercare di estrarre dal pozzo della morte il loro compagno inghiottito tra i rifiuti giovedì pomeriggio. Ieri sera era già stato programmato lo stop alle operazioni verso la mezzanotte, in attesa di riprenderle con la luce del sole. E ora Genova rischia anche di vivere giorni di emergenza-rifiuti, (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295589

Agosto 27, 2008

Hillary, la fuoriclasse sconfitta dall’invidia

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A Denver, Colorado, sul palco della convention democratica, c’è un solo protagonista vero, che suscita sentimenti di rancore e fastidio, di grande amore e perciò di rabbia cocente per come sono andate le cose. Non è il key-note speaker, non darà la linea del partito, non è l’aspirante first lady, che è stata regolarmente chiamata a dire quanto sia lui un buon marito e un buon padre, e quanto lei lo ami; non è nemmeno il candidato alla presidenza, Barak Obama, rockstar che un pezzo d’America ha sognato e sogna come il liberatore, non si capisce da che cosa, soprattutto guardando marciare i carri armati di Putin. Il protagonista, che ha parlato quando in Italia era già notte, si chiama Hillary Rodham Clinton, non c’è quotidiano anche antipatizzante che non lo sottolinei, non c’è delegata alla Convention che non lo dica, magari con le lacrime negli occhi.La sua presenza è tanto ingombrante che prima di promettere fedeltà a Obama, i delegati dovranno votare anche per lei. È un atto senza conseguenze, ma è pesante da digerire, è la catarsi che servirà a convincere che il partito è unito, a far tirare un sospiro di sollievo al candidato, apparso molto stanco, comprensibile, irritato, i sondaggi ristagnano. Poi si vedrà se nell’urna della situazione non ci saranno comunque voti per lei, o, per questo bisognerà aspettare il primo martedì di novembre, se non saranno in molte le elettrici che faranno come quella di un recente spot che dice in estrema sintesi «o Hillary o McCain», dunque McCain.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286012

Agosto 4, 2008

Il Riposo di Maria

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Dalla newsletter francese «Une minute avec Marie». A Beit Gemal, non lontano da Gerusalemme, c’è una casetta in collina che per la tradizione è «Il Riposo di Maria». Pare che la Madonna si sia fermata lì accompagnando i funerali di s. Stefano, il diacono lapidato dai giudei. Una chiesa salesiana vi ricorda l’apparizione notturna al prete Luciano, il 3 agosto del 451, del famoso rabbi Gamaliele, maestro di s. Paolo. Erano circa le 3 e il prete si vide davanti un uomo d’aspetto maestoso, molto anziano, con una gran barba bianca e una tunica dello stesso colore. Disse di essere Gamaliele e spronò Luciano ad andare ad Aelia Capitolina (il nome che i Romani avevano dato a Gerusalemme dopo averla rasa al suolo nel 70) dal vescovo Giovanni per fargli sapere che, dopo la lapidazione di Stefano, il corpo del protomartire era stato lasciato alle bestie ma queste non avevano osato toccarlo. Dopo due giorni era stato Gamaliele a raccoglierlo di nascosto e a portarlo a Cafargamalia (nome che significa «dimora di campagna di Gamaliele»). Il grande maestro lo aveva fatto seppellire nella tomba che aveva fatto costruire per sé e nella quale, poi, anche lui era stato sepolto. Luciano eseguì immediatamente e riferì tutto al vescovo. Questi, seguendo le indicazioni della visione, trovò effettivamente le spoglie di Stefano e di Gamaliele, ma anche quelle di Abibon, figlio del rabbi, e di Nicodemo. Tutti costoro erano stati battezzati dai discepoli di Cristo e oggi la Chiesa li venera come santi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280670

Luglio 7, 2008

Cade da tornante, è grave

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Un uomo di 68 anni, E.R., è rimasto ferito in maniera grave dopo essere caduto questa mattina da un tornante del Terminillo, all’altezza di Pian dè Valli, poco prima della partenza della cronoscalata Rieti-Terminillo Coppa Bruno Carotti. L’uomo, secondo quanto riferito dai medici del 118 di Rieti che lo hanno soccorso e trasportato in ospedale, avrebbe perso l’equilibrio compiendo un volo di 6 metri e riportando diverse fratture alle caviglie e altri traumi, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274384

Giugno 28, 2008

La Corte dei Conti: «Meno spese o niente calo delle tasse»

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Italia sprecona nella relazione sul rendiconto generale dello Stato diffusa dalla Corte dei Conti. A differenza di Germania e Francia, ha ‘disperso’ nella spesa pubblica il bonus di 70 miliardi che aveva risparmiato aderendo all’euro. «L’euro ha consentito al nostro Paese di ridurre il peso della spesa per interessi sul Pil di più di quattro punti (poco meno di 70 miliardi di euro», ha spiegato il relatore della Corte, Fulvio Balsamo. Ma, mentre Germania e Francia hanno ridotto la spesa corrente (rispettivamente di 3,6 punti e di 0,7 punti), «in Italia la spesa corrente primaria e cresciuta di 1,5 punti» e molto più della metà dell’intero bonus dell’euro «è stato disperso in incrementi della spesa pubblica complessiva, anziché per alleggerire il fardello del debito pubblico».

La spesa pubblica italiana va ridotta nei «grandi comparti», con regole rigide che la mantengano «su tassi di incrementi inferiori al tasso di crescita del Pil» altrimenti c’è il rischio di «dover necessariamente rinunciare al progetto di allentare gradualmente la pressione fiscale, il cui anomalo livello non è privo di implicazione negative sullo sviluppo delle attività produttive e sulla allocazione dei fattori della produzione».

Ma la Corte dei conti esprime anche un giudizio positivo sulla «ininterrotta crescita delle entrate finali (soprattutto tributarie)», il cui miglioramento «è sicuramente riconducibile anche al recupero di consistenti basi imponibili tradizionalmente erose, eluse o evase».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76614

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