News’s Weblog

Settembre 7, 2008

E Cheney picchia duro: «L’invasione è stata un affronto alla democrazia»

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nostro inviato a Cernobbio (Como)«L’invasione della Georgia è un affronto inaccettabile per gli standard minimi del mondo del 2008. E la Russia non ha dato giustificazioni». Un Dick Cheney durissimo ha preso la parola ieri al Workshop Ambrosetti di Villa d’Este. «Sia ben chiaro – ha scandito quasi a voler essere udito bene fino a Mosca – che l’allargamento della Nato continuerà e che anche Georgia e Ucraina ne diventeranno membri. Gli alleati ne sono certi e gli Usa sono impegnati nel perseguire questo obiettivo perché la Nato è una comunità di valori».Cheney ha parlato di «affronto alla democrazia» e di «catena di atti offensivi e di brutalità contro i vicini» così come di ricorso sistematico «all’arma del ricatto energetico» nei confronti di Paesi come Repubblica Ceca, Polonia e Ucraina. Il numero due della Casa Bianca ha anche ricordato le parole dell’ex presidente georgiano Shevardnadze, secondo il quale «lo scopo di Mosca è quello di ricostruire il proprio potere imperiale».Ribadendo il ruolo della Nato a difesa della libertà, Cheney si è detto molto preoccupato della frattura apertasi con Mosca. «Non è una cosa buona per nulla» perché «la guerra fredda è finita e noi vogliamo cooperare». Ma i leader russi, ha aggiunto Cheney, «non possono godere da un lato del loro nuovo prestigio internazionale ed economico e poi dall’altro fare quello che fanno.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288626

Luglio 16, 2008

Hezbollah: “Morti i due soldati israeliani rapiti”

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Beirut – Via allo scambio di prigionieri tra Gerusalemme e Hezbollah. Ma i due soldati israeliani vengono mostrati nella loro bara: sono morti. Dopo le indiscrezioni circolate ieri su organi di stampa vicini al partito di Dio, ora c’è la certezza: i soldati israeliani Eldad Regev ed Ehud Goldwasser sono morti.
I loro cadaveri, per i quali sarà necesssaria l’identificazione, sono stati riconsegnati a Israele sotto la supervisione della Croce Rossa
Internazionale al confine settentrionale con Israele, a Naqoura. In cambio dei corpi dei due militari, rapiti il 12 luglio 2006, Israele libera cinque
detenuti libanesi.

In tv L’emittente Tv al Manar di Hezbollah ha
mostrato le immagini di due casse nere contenti i resti dei soldati che venivano scaricate da una grossa auto
grigia con i vetri oscurati.
L’ufficiale di collegamento di Hezbollah incaricato dello scambio di prigionieri, Wafiq Safa ha affermato che “i due prigionieri israeliani sono
stati per due anni tenuti in un luogo segreto, nonostante la guerra che Israele ha lanciato contro di noi e nonostante le pressioni internazionali”
per ottenerne il rilascio. “Ora ci attendiamo che Israele consegni alla Croce Rossa i prigionieri e le salme dei nostri martiri” ha aggiunto.
Le due casse con i resti dei soldati israeliani sono state intanto consegnate al delegato della Croce Rossa Jordi Raich e le immagini sono
state mostrate in diretta ancora dall’emittente tv al Manar.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276537

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